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News di Alcologia

Ho scelto solo di vivere

Ho scelto solo di vivere

HO SOLO SCELTO DI VIVERE

                                                                                 

                                                

Durante le riunioni del Gruppo di auto/aiuto al quale frequento, mi capita spesso di esprimermi con fervore, a favore della vita e noto negli sguardi degli amici che mi stanno ad ascoltare, un senso quasi d’insufficienza, come se parlasse un Extraterrestre, un Marziano. Altri amici invece, conoscendomi più da vicino, mi chiedono: com'è possibile che proprio tu, che hai avuto una vita piena di molteplici disgrazie, prove negative, possa  nutrire un così un alto concetto della vita?

Non vi nego che a volte, quando mi pongono questa domanda vado in crisi, ma non perché penso di mentire a me stesso ed hai miei interlocutori, ma perché ho la netta sensazione di non riuscire a comunicare come desidererei l’intensa gioia che provo a vivere la vita. E’ forse egoismo? E’ forse egocentrismo? Spero proprio di no, ho solo “SCELTO DI VIVERE”, e ora nella mia pochezza, se me lo permettete, tenterò di spiegarvelo.

Premetto, per l’economia del discorso, che la vita mi ha propinato una buona dose di bastonate

Ho perso un figliolo (figlio unico) per droga all’età di trentatré anni, dopo aver trascorso 12 anni di una vita che vi lascio solo immaginare, allucinante, catastrofica sul piano umano, sentimentale ed economico, una fetta di quella famosa torta, che non offrirei neppure al peggiore degli uomini.

Poco dopo, sorse il problema dell’alcol a mia moglie, e vi assicuro amici, che mi sentii il mondo cadermi addosso, mi sentii un uomo fallito, come padre, come marito, distrutto sotto tutti gli aspetti.

In quel momento feci appello a tutta la vigliaccheria che era dentro di me, pregai, pregai tanto la Vergine di Lurdes che mi aiutasse. (vigliaccheria si, poichè i cattivi cattolici come me, pregano solo quando hanno bisogno d’aiuto).

Ora, da buoni amici vorrei coinvolgervi a esultare con me. Perché vi dirò, che da lassù, qualcuno mi ascoltò davvero e ci mise una bella pezza alle mie pene. Posso garantirvi con tutto l’animo, che quel “LUI “ esiste davvero e a volte aspetta solo un nostro cenno per  manifestarsi ed aiutarci. Quel famoso “ LUI ” penso sia in tutte le creature, dipende poi da noi cercarlo con umiltà e pregarlo con tanto, tanto amore.

Ad un certo punto di questa mia storia avvenne ciò che non  avrei mai immaginato, quello che senza dubbio chiamai subito un miracolo. Mia moglie chiese aiuto e prontamente glie lo porsi con tanto amore. Facemmo così conoscenza con i gruppi  A.A  - AL-ANON.

Cominciò così il nostro ricostruirci, e avemmo così l’opportunità di conoscere tanti amici che prima di noi, erano passati  attraverso le nostre stesse difficoltà. Amici che tanto ci hanno aiutato e confortato nei momenti  difficili, amici a che vogliamo un mare di bene.

Ora mia moglie ha diciotto anni di sobrietà). Abbiamo così ricominciato a vivere una vita veramente serena.

Ma ora permettetemi di ritornare al nostro tema iniziale, cioè all’affermazione che la vita è bella e che vale sempre la pena di viverla in tutta la sua globalità.

Certo, essa si manifesta con l’amore, con il dolore, gioie, dispiaceri, lutti. Ma tutto questo fa parte del meraviglioso mistero della nostra esistenza. Non vi pare?

 Provate a pensare  solo per un attimo ad una vita

 piena solo di cose belle, non sudate, non volute;

 tanti soldi, tanto amore, molte soddisfazioni,    senza lutti, senza disgrazie, senza problemi da risolvere, senza obiettivi da raggiungere, senza incentivi avvincenti per il raggiungimento di uno scopo, un amore, una situazione economica migliore. Cosa ne dite amici?  Non sarebbe una vita un po’ troppo monotona, un po’ troppo scialba?

Chi ci ha donato la vita, e voi ora sapete che non parlo solo della mamma  e del papà,  ma anche  di  quel  famoso “ LUI “. Non hanno già fatto un meraviglioso miracolo della natura? Ci hannofatto vivere (scusate se è poco).

Siamo noi poi, che dobbiamo imparare ad apprezzare questa entusiasmante avventura. Non possiamo pretendere dalla vita che tutto ci sia dovuto, che tutto debba cadere dall’alto. La vita è anche fatica, sofferenza, ma soprattutto è conquista. Quando sento qualcuno che dice, la vita è uno schifo, mi vengono i brividi, poiché io amo troppo la vita, Griderei a tutto il mondo la famosa frase, "Dio me l’ha data guai chi me la toglie".

Unitevi ora a me, pensiamo solo per un attimo alla natura e alla sua grande “Manifestazione”.

Venite, entriamo insieme per un attimo nel gran teatro della natura. Soffermiamoci a guardare le ultime luci del giorno, il sole che tramonta. Avete mai provato, in una notte serena d'estate, sdraiarvi in un campo e guardare il cielo stellato? A me ha sempre destato sensazioni meravigliose nei confronti del Creatore di tutto ciò.

Devo continuare amici ?……. Sono riuscito ad esprimere le sensazioni che provo?  Sono riuscito a farmi capire.    

Per rafforzare ulteriormente questo concetto dirò che provo un’intima soddisfazione anche alla vista di un bel viso di  donna (senza fare dispetto a mia moglie !) o il volto  innocente di un bambino, o mentre seduto ad una tavola imbandita, mi accingo a gustare un buon piatto di lasagne al forno……..e chi più ne ha più ne metta, non di lasagne, ma di motivi per amare la vita. Non è sempre quel famoso “LUI” che ci fa apprezzare tutto questo?

Durante la vita secondo il mio modesto avviso, bisogna imparare a leggerla non solo per i suoi tanti lati brutti e negativi, ma anche per i gli innumerevoli lati e momenti positivi.

Come è difficile? No! E’ solo una questione  d'allenamento. Fate come ho fatto oggi con voi, provateci !

Grazie amici, anche se certamente non sarete tutti d’accordo con me. Vi ringrazio di cuore per  avermi prestato attenzione. A tutti voi, un affettuoso abbraccio ed un   augurio di tante cose belle. 

 

 

                                                    Un al-Anon

Arese, Marzo, 2006.

 

P:S. – Il 13 settembre 2008, mia moglie mi ha lasciato, se ne andata in punta di piedi, lasciandomi sgomento e triste.

Gli amici del Gruppo A.A di Arese ricordandola anno voluto che sulla sua lapide fosse scritto “La preghiera della serenità”. Grazie amici, la mia Magda avrà sicuramente apprezzato il vostro gesto di amore.

 

Signore dammi la serenita di accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio di cambiare quelle che posso e la saggezza di comprendere la differenza.

 

 

                                      

 

Magda – 04.07.1933           13.09.2008