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Alcol gratis alle ragazzine all'Abikokka di Genova

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I carabinieri denunciano il locale Albikokka di Genova Quarto perché offriva un superalcolico ad una 15enne. In Liguria ogni centomila abitanti, dieci ricoveri sotto i 14 anni per motivi legati al consumo di alcolici
di Bruno Persano
Il volantino l'hanno distribuito davanti alle scuole. Avvisava il giovanissimo popolo della notte che all'Albikokka, locale trendy di Genova Quarto, sarebbe stato in programma un "leggings party". E soprattutto che alle ragazze che si presentavano indossando gli aderentissimi pantacollant avrebbero offerto in omaggio una bomba per sballare, il "chupito", superalcolico a base di rum e pera da bere one-shot, tutto d'un colpo. Il tam tam, rimbalzato sugli sms e su Facebook, ha allarmato una mamma di una liceale, che ha chiesto ai carabinieri di dare un'occhiata alla festa.
Una irriconoscibile carabiniera in leggings ed un collega che si è finto suo fidanzato, dopo aver vinto la diffidenza di un buttafuori ("Siete un po' vecchi", l'ha avvisati aprendogli la porta. "Ma andiamo a prendere mia sorellina". "Allora passate"), sono riusciti ad entrare nel locale affollato di teen-ager.
Fermi tutti. Il barista, un brasiliano, è stato pizzicato mentre metteva in mano un chupito ad uno studente di 14 anni. Insieme al barista, è stato denunciato anche il legale rappresentante del locale per violazione all'articolo 689 del codice penale che punisce chi somministra alcolici ai minorenni. E' tutto registrato dalle telecamere di videosorveglianza installate dal proprietario del locale per scoraggiare i ladri.
E' allarme alcol in Liguria. Il baby sballo porta in ospedale ogni mese dieci ragazzi. Un ricovero ogni 10.000 riguarda un under 14enne ubriaco. Il primo bicchiere spesso arriva a 12 anni e le ragazzine stanno ampiamente recuperando terreno nei confronti dei loro coetanei maschi. Il 35 per cento degli under 14 ha dichiarato di ubriacarsi abitualmente almeno due volte l'anno.
Dai dati del ministero della Salute, risulta che la Liguria è la terza regione in Italia nella classifica del consumo pro-capite di bevande alcoliche. Ogni centomila abitanti ci sono 270 ricoveri ospedalieri dovuti alle conseguenze dell'alcol, sia tra malattie direttamente collegate che per incidenti stradali causati dall'abuso di alcol.
"A diminuire è solo il consumo di vino", lamenta Gianni Testino, presidente della società ligure di Alcologia e direttore dell´unità operativa di Alcologia dell'ospedale San Martino. "Continua invece a crescere il consumo di birre e di superalcolici, che hanno effetti potenzialmente ancora più dannosi".
È un quadro desolante quello che emerge dai dati del ministero della Salute e delle ricerche effettuate dalla società di Alcologia nella nostra regione. In cinque anni, dal 2001 al 2006, è cresciuto del 110% il consumo di alcolici fuori dai pasti tra i giovani dai 12 e i 17 anni e negli ultimi anni la situazione non è cambiata.
Ad ammalarsi è soprattutto il fegato ma anche il cervello. Secondo gli esperti i giovani che eccedono nel consumo di alcol rischiano una riduzione di circa il 2% della massa cerebrale. «Al di sotto dei 16 anni - spiega ancora Testino - il cervello è ancora in quella fase che si chiama di plasticità neuronale, in sostanza si stanno sviluppando le sinapsi, in questa fase il consumo di bevande dolci con bassissime gradazioni alcoliche, che vengono propagandate proprio per questa fascia di età, produce a livello neurologico una gratificazione immensa e determina molto rapidamente uno stato di dipendenza».