Al via una nuova campagna di comunicazione per promuovere il bere responsabile tra i giovani. Protagonista sarà Antonio Dikele Distefano, lo scrittore 26enne, nato a Busto Arsizio da genitori angolani ed impegnato nel settore della discografia e responsabile della rivista musicale STO Magazine. Antonio non sarà solo immortalato in due video, ma sarà mente e guida di una iniziativa molto speciale: un concerto a ingresso gratuito che si svolgerà il 5 ottobre al Dude Club di Milano. L'evento prevede sul palco una line up notevole, composta da 4 tra i producer italiani più conosciuti: DJ Slait, Boss Doms, Low Kidd e Sick Luke. Giovani artisti che vanno dai 24 ai 31 anni, provenienti da città e contesti diversi (Roma, Milano, Olbia, Londra), cresciuti a rap italiano e internazionale, fondatori di collettivi e crew e affiliati a etichette importanti

"L’obiettivo dell’iniziativa che abbiamo disegnato con AB InBev è ambizioso: coinvolgere i giovani e convincerli a partecipare alla costruzione di una nuova idea di divertimento. La musica sarà il nostro fulcro, musica da vivere con passione, con la voglia di goderla fino in fondo e divertirsi senza altri protagonisti che se stessi, gli amici e i quattro producer che si alterneranno sul palcoscenico", ha spiegato Antonio Dikele Distefano. 2Il consumo alcolico? Con AB InBev abbiamo scelto non di cancellarlo, ma solo di posticiparlo — con l’invito a essere moderati — affinché l’esperienza della musica che ti piace e che ti fa divertire sia prioritaria e possa entrare in modo diretto e forte, senza interferenze. Una piccolissima sfida da vincere quindi, ma con un ritorno stimolante: la diversa qualità di un tempo piacevole vissuto con consapevolezza".

La campagna #bevicomesecifosseundomani è un invito esplicito a vivere la vitalità e il piacere della musica e della birra conservando però attenzione, consapevolezza, rispetto per sé e per gli altri", ha aggiunto Massimiliano Colognesi, Corporate Affairs Manager AB InBev Italia. "Consapevolezza e rispetto sono due parole importanti per noi, entrate ormai stabilmente nel nostro lessico del consumo responsabile. Abbiamo cominciato a usarle lo scorso anno, quando siamo entrati in alcune scuole superiori e abbiamo condiviso con gli studenti le nostre “10 idee per bere birra”, vademecum di consigli per bere in modo responsabile costruito in collaborazione con il sociologo Claudio Cippitelli".

 "Le “10 idee per bere birra” parlano sì di birra, ma anche e soprattutto di rispetto verso le relazioni interpersonali e di consapevolezza da applicare alle quantità, alla scelta del momento, alle relazioni umane, alla cura del sentimento verso gli altri, ma anche di dati concreti come la rilevanza calorica e l’importanza del connubio birra/cibo" ha spiegato Claudio Cippitelli, sociologo esperto di consumi, fenomeni e culture giovanili. «La birra dunque non è trattata come una merce qualsiasi, di cui magari abusare, ma come un prodotto dell’uomo antichissimo, da rispettare e condividere sempre con moderazione. Un approccio in totale controtendenza rispetto alla cultura del binge drinking, ma che al contrario invita al piacere della conoscenza, della scelta e della giusta misura nel bere, sempre nel rispetto degli altri e delle norme del codice della strada".

La campagna #bevicomesecifosseundomani nasce come iniziativa italiana del Global Beer Responsible Day 2018, la giornata dedicata al bere responsabile che AB InBev, leader mondiale nella produzione di birra, promuove da alcuni anni in tutti i paesi dove è operativa.

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copia integrale del testo si può trovare al seguente link: https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/bere-reponsabile-1.4182194

(Articolo pubblicato dal CUFRAD sul sito www.cufrad.it)