338-1938888 o 331-2460501/2/3 o 0172-55294[email protected]

News di Alcologia

Italia: i giovani fumatori abituali sono più che raddoppiati in un anno

Italia: i giovani fumatori abituali sono più che raddoppiati in un anno

 

Italia: i giovani fumatori abituali sono più che raddoppiati in un anno

In aumento anche i consumatori occasionali: + 60 per cento rispetto al 2017

Il fumo fa male, e fa molto male anche all’ambiente. In Italia i fumatori sono 12,2 milioni secondo il Rapporto nazionale sul fumo 2018, il 23 percento della popolazione. E a fumare si inizia presto, anzi prestissimo. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità i giovani fumatori abituali sono più che raddoppiati, mentre i consumatori occasionali risultano aumentati del 60 percento rispetto allo scorso anno.

Dati che non calano

In Europa, dagli anni ’90 ad oggi, i ragazzi che fumano tra gli 11 e i 15 anni, sia maschi che femmine, sono aumentati del 50 percento. I Paesi più colpiti sono quelli dell’Ovest e Sud Europa, Italia compresa, rispettivamente con 40 e 30 nuovi fumatori l’anno ogni 1.000 ragazzi in questa fascia di età. Ma, mentre nel resto d’Europa cala il numero dei giovani che si avvicinano alla sigaretta tra i 16 e i 20 anni, nei Paesi dell’area mediterranea il dato rimane stabile (ben 60/80 ogni 1.000). In Italia ogni anno vengono consumati 72 miliardi di sigarette. E dalla produzione di tabacco, che necessita di terreno, acqua e fitofarmaci fino allo smaltimento dei mozziconi, l’impatto sull’ambiente è enorme e sfaccettato.

 

Far leva sull’ambiente

La LILT, Lega italiana per la lotta contro i tumori, facendo leva sul tema ambiente per sensibilizzare i giovani a dire no al fumo ha realizzato con Istituto Doxa una ricerca che ha coinvolto 500, giovani tra i 18 e i 29 anni. È risultato che il 92 percento degli intervistati ha un alto livello di sensibilità per le problematiche ambientali e l’84 percento è conscio dei danni che il fumo provoca non solo agli individui, ma anche all’ambiente, con il 94 percento che considera i mozziconi i rifiuti tra i più dannosi per il pianeta. «L’ambiente in fumo: i giovani dicono no – sottolinea Marco Alloisio, presidente di LILT Milano -. L’indagine evidenzia che i ragazzi sono molto sensibili alla salvaguardia del pianeta, addirittura fino al 96 percento nella fascia di età più alta. Da loro vogliamo ripartire trovando gli argomenti giusti per modificare un trend insidioso per la salute e per l’ambiente».

 

Campagna LILT

I giovani fumatori italiani sono aumentati negli ultimi trent’anni (il 37 percento nella fascia tra i 15 ei 16 anni a fronte del campione generale del 21 percento). «Ripartiamo dalla salute del pianeta – continua Alloisio -. Un albero non merita di diventare 300 sigarette». «Uno dei modi più efficaci di combattere e ridurre l’impatto delle malattie è la prevenzione - ha commentato Pierfrancesco Majorino Assessore alle politiche sociali, Salute e diritti del Comune di Milano -, che scaturisce dalla corretta informazione. Per questo motivo, iniziative come quella di LILT per evidenziare e spiegare gli effetti deleteri del fumo sulla vita delle persone ci vedranno sempre in prima fila, convinti che la strada da seguire sia quella di un patto virtuoso tra pubblico e privato, con l’unico obiettivo di tutelare i cittadini». Il danno ambientale è sotto gli occhi di tutti e i mozziconi sono ovunque. Infatti, fino a due mozziconi su tre vengono gettati nell’ambiente. Ma non tutti sono consapevoli che per smaltire un mozzicone sono necessari dai 2 ai 5 anni

I mozziconi

«I fumatori gettano nell’ambiente circostante fino a due terzi dei mozziconi di sigarette fumate, e sono infatti il rifiuto più ricorrente sulle spiagge – informa Alessandro Borgini, epidemiologo ambientale della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano -. Le piante di tabacco, durante la coltivazione e la lavorazione sono trattate con diversi pesticidi che degradano il terreno circostante. Ulteriori preoccupazioni riguardano anche la produzione, l’imballaggio, la distribuzione e la combustione del tabacco che portano alla produzione di gas ad effetto serra». Senza dimenticare che i mozziconi gettati nell’ambiente ancora accesi sono una delle principali cause di incendio.

(...omissis...)

copia integrale del testo si può trovare al seguente link:

https://www.corriere.it/salute/sportello_cancro/19_maggio_28/italia-giovani-fumatori-abituali-sono-piu-che-raddoppiati-un-anno-0048b4e4-8148-11e9-81f8-cfc777731bc5.shtml

(Articolo pubblicato dal CUFRAD sul sito www.cufrad.it)