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The Canadian Journal of Psychiatry: cannabis, molto dipende dall'età di inizio del consumo

The Canadian Journal of Psychiatry: cannabis, molto dipende dall'età di inizio del consumo

Cannabis, prima si comincia a fumarla maggiore è il rischio di cadere nelle dipendenze

 

Iniziare a fumare la cannabis 13 o 14 anni, invece che più tardi, raddoppia il rischio di abuso di sostanze e dipendenze da adulti. Fra le radici di un inizio così precoce, l’influenza degli amici.

 

 

Dipendenze, molto dipende da quando inizi. Specie per quanto riguarda la cannabis: per un ragazzo che comincia a fumare la sostanza nella prima adolescenza, dai 13 ai 15 anni, il rischio di sviluppare un abuso di sostanze (generico, non solo marijuana) entro i 28 anni è del 68%. Rischio che invece scende a 44% per i giovani che iniziano dai 15 ai 17 anni. A mostrarlo è uno studio guidato da un’équipe di ricercatori della Università di Montréal in Canada, che ha evidenziato come iniziare prima sia correlato a un maggior rischio di sviluppare una dipendenza, cosa d’altronde già empiricamente nota e ora dimostrata dai dati. Oltre ad analizzare i meccanismi che collegano un inizio precoce con l’aumento rilevante della probabilità di dipendenze, lo studio, pubblicato su The Canadian Journal of Psychiatry, punta l’attenzione sulla necessità di evitare o ritardare l’uso di cannabis nei giovanissimi.

I ricercatori hanno analizzato le abitudini dell’uso della marijuana in un campione di oltre 1000 ragazzi canadesi, a partire dall’ampia indagine Montreal Longitudinal and Experimental Study.

I dati si riferiscono agli anni dal 1991 al 1995, quando ai partecipanti di età dai 13 ai 17 anni veniva chiesto se avevano fatto uso di cannabis negli anni precedenti e quando avevano iniziato. Successivamente, dopo circa 15 anni (quando ne avevano 28), venivano poste altre domande sul loro attuale uso di cannabis e di altre droghe, inclusi allucinogeni, cocaina, amfetamine, barbiturici, eroina.

In base ai risultati, iniziare a 13 o 14 anni aumenta ampiamente il rischio di una successiva dipendenza da droghe. “La probabilità di sviluppare un abuso di questo tipo è risultata quasi raddoppiata se si inizia a usare la cannabis prima dei 15 anni”, spiegano i ricercatori. “Per ogni anno con cui si ritarda l’inizio dell’uso della cannabis negli adolescenti, si ha una riduzione del 31% del rischio di dipendenze successive”. Ma anche chi ha cominciato a fumare gli spinelli più tardi, a 17 anni, se ne fa uso regolarmente (20 o più volte l’anno) presenta un rischio doppio di abuso di sostanze rispetto ai consumatori occasionali. “Un aspetto importante, poi, considerando la crescita dell’intensità dei prodotti a base di cannabis negli ultimi 20 anni e il fatto che in questo studio sono stati valutati i dati del consumo da parte di adolescenti nel periodo 1991-1995”, sottolineano gli autori “è possibile che il maggiore contenuto di Thc nella cannabis disponibile oggi possa essere associato con percentuali più elevate di sintomi collegati all’abuso di sostanze”. Insomma, la situazione al giorno d’oggi in termini di dipendenze potrebbe anche essere peggiore.

 

I ricercatori hanno analizzato anche altre abitudini non salutari se non addirittura illegali durante l’adolescenza: fra queste il consumo di alcol, essere parte di una banda e comportamenti antisociali, quali prendere parte a combattimenti, rubare o compiere atti vandalici. In base ai risultati, quando e quanto prima (a 13 o 14 anni) i ragazzi mettevano in atto questi comportamenti, tanto prima iniziavano a fumare la marijuana. Anche chi cominciava più tardi (a 17 anni), però, era a maggior rischio di avere problemi di alcol a 28 anni.

 



(...omissis...)

copia integrale del testo si può trovare al seguente link:

https://www.wired.it/scienza/medicina/2018/05/21/cannabis-eta-rischio-dipendenze/

(Articolo pubblicato dal CUFRAD sul sito www.cufrad.it)