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Tumore alla vescica: fumo tra i principali fattori di rischio

Tumore alla vescica: fumo tra i principali fattori di rischio

 

Di tumore alla vescica si può guarire? Quali sono le possibili terapie?

Una patologia poco conosciuta, ma è la quinta forma di cancro più frequente nel nostro Paese: nel 2020 ci sono stati 20.500 casi tra gli uomini e 5.000 tra le donne

Il tumore delle vescica è una malattia ancora poco conosciuta e anche per questo durante il mese di maggio, in tutto il mondo, pazienti, famiglie e personale medico si mobilitano per una campagna di sensibilizzazione che ha lo scopo di mettere in evidenza i principali aspetti riguardanti questa neoplasia e promuovere la conoscenza dei sintomi, migliorare la diagnosi precoce e stimolare maggiori investimenti nella ricerca. Sebbene sia spesso sottostimato, con circa 25.500 nuovi casi diagnosticati (20.500 tra gli uomini e 5.000 tra le donne) nel 2020 in Italia il carcinoma della vescica è la quinta forma di cancro più frequente nel nostro Paese e i suoi numeri sono in crescita.

Colpisce in ogni fascia d’età, principalmente dopo i 50 anni, e i fumatori sono più a rischio perché il tabacco è responsabile di circa la metà di tutti i tumori al tratto urinario.

Quanto alla sopravvivenza, a cinque anni dalla diagnosi nel nostro Paese è vivo circa l’80% dei pazienti: le possibilità di guarire definitivamente, e di farlo con un intervento chirurgico poco invasivo, sono maggiori se (come nel caso della zia) la diagnosi è precoce, ma poche persone sanno riconoscerne i sintomi. Il principale segno è il sangue nelle urine, o ematuria, che deve essere considerato un vero e proprio campanello d’allarme. Altre possibili spie, anche se più rare, possono essere la necessità di urinare più frequentemente o le infezioni ricorrenti: in tutti questi casi, senza temporeggiare, è bene parlarne subito con il proprio medico che indicherà se è necessaria la visita con uno specialista urologo e quali esami è utile fare. Per formulare la diagnosi completa sono necessari l’esame citologico (ricerca di cellule tumorali nelle urine), l’ecografia dell’apparato urinario e la cistoscopia, che si esegue in anestesia locale e, se necessario. permette di eseguire biopsie.

 

 

(...omissis...)

copia integrale del testo si può trovare al seguente link:

https://www.corriere.it/salute/sportello_cancro/21_giugno_23/di-tumore-vescica-si-puo-guarire-quali-sono-possibili-terapie-175f6f0e-be06-11eb-ae4b-23ad8d0bb361.shtml?refresh_ce-cp

(Articolo pubblicato dal CUFRAD sul sito www.cufrad.it)