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Dall’eroina al gioco d'azzardo, come cambiano le dipendenze: parla il dr. Zarmati

Dall’eroina al gioco d'azzardo, come cambiano le dipendenze: parla il dr. Zarmati

Dall’eroina al gioco d'azzardo: «Così cambia la dipendenza in Canavese»

Carlo Zarmati è stato il primo direttore di struttura della Regione Piemonte. A fine mese va in pensione, 4.000 utenti in carico

IVREA. A fine mese lascerà l’azienda sanitaria per la pensione. Carlo Zarmati, 64 anni, ha diretto il servizio delle dipendenze dal 1997, dal 2009 un dipartimento. In quell’anno, l’Asl del Canavese, prima in Piemonte, decise di investire sui servizi per le dipendenze creando una struttura vera e propria, con a capo un primario. Arrivò lui, psichiatra, psicoterapeuta, fino a quel momento direttore del centro di salute mentale. Una sfida e un approccio pionieristico che è continuato, con l’evolversi rapidissimo delle dipendenze, in un lavoro che dice di avere amato moltissimo.

Da allora, nonostante la geografia dell’azienda sanitaria sia cambiata fino ad arrivare all’Asl/To4, l’attività è cresciuta e oggi ha in carico qualcosa come 4.000 utenti. «In tutti questi anni - dice - c’è un filo rosso dentro il nostro servizio, che ha scelto di essere dentro il cambiamento». A fine anni Novanta, la dipendenza che creava allarme si chiamava eroina. «È una dipendenza - spiega - con una grossa componente fisica, l’astinenza è un problema e chi ne faceva uso si trovava in condizioni di emarginazione sociale». L’Asl del Canavese fu la seconda in Piemonte a dotarsi di quelli che erano chiamati Drop in (a Ivrea e Cuorgnè): «Si trattava di servizi di accoglienza di persone con problemi fisici e sociali per via della dipendenza per contenere gli aspetti infettivologici. Sono servizi a bassa intensità, per accogliere senza necessariamente strutturare subito un percorso ambulatoriale». Il secondo passo, ricorda Zarmati, fu occuparsi di un altro problema molto diffuso di dipendenza: quello dell’alcol. «Il problema, di fatto, è sempre esistito - dice - ma grazie a un cambiamento culturale sono cominciate a crescere le richieste». Le caratteristiche della persona dipendente da alcol sono completamente diverse rispetto da quella dell’eroina: «La compromissione fisica è molto più lenta, il problema dell’astinenza compare solo da un certo momento, così come l’emarginazione sociale». Anche l’approccio impostato era diverso: «Le attività di gruppo sono portate avanti in maniera più efficace, ci sono interventi significativi che costituiscono buoni elementi per riappropriarsi del corpo». «Abbiamo cominciato anche a proporre dei laboratori espressivi e artistici - sottolinea - che hanno dato e danno buoni risultati. Nelle nostre strutture ci sono installazioni concepite e realizzate nei laboratori».

L’uso delle droghe, in 20 anni, è totalmente cambiato. Le droghe si sono moltiplicate, molte sono sintetiche e il consumatore tipo è cambiato. «Abbiamo quindi cominciato a monitorare e studiare il divertimento giovanile nei grandi eventi, sia autorizzati che no - osserva Zarmati - e abbiamo cominciato ad andare noi, con un camper, in quei posti con iniziative di sensibilizzazione, di contatto anche per far conoscere i rischi e dare elementi e spunti per l’autovalutazione su come ci si senta e, ad esempio, se sia il caso di mettersi alla guida di un auto». Il progetto si chiama Neutravel e nell’équipe mobile multidisciplinare che si sposta in camper ci sono medici, infermieri, psicologi ed educatori professionali ed è stato finanziato da Regione e ministero. L’assuntore di droga, oggi, è trasversale, non emarginato socialmente: «In questi eventi si consumano più tipi di droghe ed è quasi sempre presente l’alcol: i rischi - aggiunge - non sono dipendenza, ma di eventi acuti». Curiosità: l’eroina che pareva scomparsa si trova di nuovo, ma non si inietta più in vena, così come è ricomparso l’oppio. L’ultima dipendenza che il servizio si è trovato ad affrontare è quella senza sostanze ovvero del gioco d’azzardo. «Abbiamo provato - osserva - anche qui a utilizzare un approccio multidisciplinare, coinvolgendo i Comuni».

(...omissis...)

copia integrale del testo si può trovare al seguente link: http://lasentinella.gelocal.it/ivrea/cronaca/2016/04/25/news/dall-eroina-all-azzardo-oggi-la-droga-e-il-gioco-1.13364540

(Articolo pubblicato dal CUFRAD sul sito www.alcolnews.it)