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DSM-V: ridefinizione della dipendenza e inclusione del gambling

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Manuale diagnostico, ridefinizione della dipendenza e inclusione del gambling nel nuovo DSM-V
 

Fonte: APA


Titolo originale e autori: American Psychiatric Association (APA) Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, Fifth Edition (DSM-5) 2013 - 


L’American Psychiatric Association (APA) ha pubblicato a maggio 2013, la nuova edizione del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, DSM), una delle principali classificazioni diagnostiche in psichiatria.
Il DSM si pone l’obiettivo di costruire con un’impostazione ateoretica descrittiva, una classificazione dei disturbi mentali più frequenti che permetta di trovare un orientamento diagnostico condivisibile fra gli operatori della salute.
Nel recente DSM-V, la categoria che ora viene chiamata “Disturbi da dipendenza e correlati all'uso di sostanze” ha avuto cambiamenti sostanziali. Nella nuova edizione sono state fuse le categorie di abuso e dipendenza da sostanze del vecchio DSM-IV-TR in un unico disturbo da uso di sostanze, misurato su un continuum da lieve a grave, i cui criteri per la diagnosi quasi identici ai precedenti criteri, sono stati uniti in un unico elenco di 11 sintomi. Alla lista dei sintomi è stato aggiunto il craving (forte desiderio di utilizzare la droga), mentre è stato eliminato il criterio riguardante i problemi legali ricorrenti, a causa della difficile applicazione a livello internazionale. Nel complesso, è stata aumentata la soglia del numero di criteri da soddisfare per porre diagnosi di disturbo da uso di sostanze: mentre nella versione precedente era richiesto un solo sintomo per la diagnosi di abuso, nel DSM-V per un disturbo da uso di sostanze lieve è richiesta la presenza, per un periodo di 12 mesi, di almeno due sintomi.
Nel manuale sono stati inoltre aggiunti il disturbo da uso di tabacco ed i criteri per l’astinenza da cannabis e da caffeina. Infine, nella stessa categoria dei disturbi da uso di sostanze, compare per la prima volta, il disturbo da gioco d'azzardo (gambling), indicato come unica condizione di una nuova categoria di dipendenze comportamentali, classificato nelle precedenti edizioni del DSM, come disturbo del controllo degli impulsi. Questo cambiamento riflette la crescente e consistente evidenza che alcuni comportamenti, come il gambling, attivano il sistema di ricompensa del cervello, con effetti simili a quelli delle droghe e che i sintomi del disturbo da gioco d'azzardo assomigliano in una certa misura a quelli dei disturbi da uso di sostanze.
I cambiamenti apportati al Manuale interessano sia i clinici che i ricercatori per le conseguenze che possono avere sulla diagnosi, la terapia e la ricerca relativa alle dipendenze.
 


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(Articolo pubblicato dal CUFRAD sul sito www.alcolnews.it)