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Alcol: allarme giovani: record di forti bevitori occasionali

Alcol: allarme giovani: record di forti bevitori occasionali

Alcol: allarme giovani. Record di forti bevitori occasionali, sotto la lente aperitivi, feste e locali

L’alcol risulta essere la prima causa di mortalità sino ai 29 anni di età. Incoraggiante il dato nazionale: calano i consumi e aumentano gli astemi. Le nuove linee guida

Ancora un allarme arriva dagli ultimi dati sul consumo di alcol dei giovani italiani. Dei circa 3 milioni e mezzo di “binge drinker” (persone che si ubriacano occasionalmente ma fino allo stordimento) mediamente registrati nel corso degli ultimi anni, la quota maggiore si registra costantemente al di sotto dei 25 anni, con un picco tra i 18-24 anni e quote superiori alla media nazionale per le ragazze tra i 16 e 17 anni. Lo rivelano i dati dell’Istituto superiore di sanità, presentati a Roma all’Alcol Prevention Day.

Alcol prima causa mortalità sotto i 29 anni

Birra e “alcopops” (cocktails che contengono un misto di succo di frutta e alcol), insieme agli aperitivi alcolici, sono le bevande acquistate con maggior facilità dai giovani sotto l’età minima legale: i dati disponibili indicano che un giovane su 2 le ha consumate in un esercizio e 2 su 3 hanno le ha acquistate nei negozi nonostante i divieti.
Altro dato allarmante dell’Iss è che emerge che l’alcol causa mediamente 18 mila morti l’anno e rappresenta la prima causa di mortalità sino ai 29 anni di età: cadute, omicidi, suicidi e altri incidenti, prevalentemente stradali e sotto l’influenza dell’alcol rappresentano la causa più frequente di morte. Il 17% circa di tutte le intossicazioni alcoliche giunte in un pronto soccorso è registrato per ragazzi e ragazze sotto i 14 anni di età.

I genitori influenzano i figli

La popolazione più a rischio per il “binge drinking” è quella giovanile (18-24 anni): il 14,5% dei giovani (21% dei maschi e 7,6% delle femmine) si comporta in questo modo, per lo più durante momenti di socializzazione.
Il consumo non moderato da parte dei genitori influenza il comportamento dei figli. Il 22,8% dei ragazzi di 11-17 anni che vivono in famiglie dove almeno un genitore ha un consumo di alcol che eccede le raccomandazioni ha anch’esso abitudini alcoliche non moderate; tale quota scende al 18,7% tra i giovani che vivono con genitori che non bevono o bevono in maniera moderata.


(...omissis...)


copia integrale del testo si può trovare al seguente link:
http://www.corriere.it/salute/15_aprile_16/alcol-allarme-giovani-record-forti-bevitori-occasionali-b29068d0-e436-11e4-868a-ccb3b14253dc.shtml

(Articolo pubblicato dal CUFRAD sul sito www.alcolnews.it)