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Le Opinioni

Non ho ancora risolto il problema della morte di mia mamma; è mancata circa un anno e mezzo fa e io sono l'unica figlia. In me c'è il dolore per la sua mancanza, per non essere stata presente quando è mancata, per tutti i “non detti” con lei...

Non ho ancora risolto il problema della morte di mia mamma; è mancata circa un anno e mezzo fa e io sono l'unica figlia. In me c'è il dolore per la sua mancanza, per non essere stata presente quando è mancata, per tutti i “non detti” con lei...

Non ho ancora risolto il problema della morte di mia mamma; è mancata circa un anno e mezzo fa e io sono l'unica figlia. In me c'è il dolore per la sua mancanza, per non essere stata presente quando è mancata, per tutti i “non detti” con lei...

 

Mi chiamo A., ho sempre avuto problemi rispetto alla mia sfera emotiva, spesso non controllavo le emozioni e mi succedevano svenimenti e crisi di panico.

Ho iniziato un percorso psicologico incentrato sulle mie emozioni, che per troppo tempo ho soffocato e quindi non controllato. Mi hanno insegnato a tenere un diario sul quale scrivo tutte le emozioni che provo. Scrivendo sul diario ho imparato a scaricare scrivendo i miei problemi, così mi sfogo di piccole e grandi tensioni che posso avvertire sia all'interno del gruppo che all'esterno di esso.

Non ho ancora risolto il problema della morte di mia mamma; è mancata circa un anno e mezzo fa e io sono l'unica figlia.

In me c'è il dolore per la sua mancanza, per non essere stata presente quando è mancata, per tutti i “non detti” con lei...

Durante i colloqui individuali sto affrontando i miei sensi di colpa rispetto a lei, la mia voglia di tornare in Sicilia per dimostrarle, e dimostrarmi, che io ora sto bene e sono cambiata: non sono più la ragazza di prima ribelle e sbandata, ma ora sono una donna. Sono una donna che ha sofferto e che sa cosa vuol dire dover ricominciare da zero, dover affrontare i propri demoni e le proprie fragilità; ora ho un compagno accanto che mi aiuta e mi supporta.

Per il momento nel mio percorso terapeutico devo sperimentarmi maggiormente nei contesti più formali, e con l'operatrice di riferimento ora affronterò, oltre al lavoro terapeutico che sto già svolgendo, anche un'attività di role playing, che mi permetta di essere più sicura nel contatto con le persone.