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News di Alcologia

Successo sociale: una questione di cervello?

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ROSALBA MICELI
Per avere successo nella vita occorre qualcosa che ha a che fare con la nostra personalità, in particolare, con la nostra motivazione. Cosa ci spinge ad agire? Cosa ci fa prendere decisioni, affrontare cambiamenti anche radicali? La forza della motivazione, come variabile psicologica che attiva l'organismo e dirige il comportamento verso un fine, si basa su alcuni presupposti: il bisogno di ottenere qualcosa deve essere intenso ed in grado di creare una attesa; capacità di rinviare la gratificazione al momento più opportuno e di resistere alle frustrazioni ed allo stress; inoltre, una volta raggiunto l'obiettivo, il grado di soddisfazione raggiunto deve essere alto Una nuova ricerca sui rapporti tra cervello e comportamento suggerisce che anche altre variabili possono influenzare lo status sociale che riusciamo a raggiungere. Avanzare nella scala sociale conduce sicuramente a notevoli vantaggi pratici (prestigio, sicurezza economica) ma esiste anche un beneficio più profondo, legato ai meccanismi cerebrali di ricompensa, mediati dal neurotrasmettitore dopamina. Così coloro che raggiungono il successo - nel campo specifico in cui si sono impegnati - sperimentano anche la sensazione che la vita sia piacevole, stimolante e degna di essere vissuta. Ciò, come in un circolo, li porta a rinforzare i comportamenti che conducono alla gratificazione.
Una equipe di studiosi dei Dipartimenti di psichiatria e di radiologia della Columbia University, coordinati da Diana Martinez, hanno analizzato il cervello di un gruppo di volontari in buone condizioni di salute mediante la tomografia ad emissione di positroni (PET), una tecnica di neuroimaging che permette di visualizzare il rilascio e la captazione di diversi neurotrasmettitori, come il trasporto della dopamina nel corpo striato (un'area cerebrale implicata nei processi di motivazione e ricompensa). I dati ottenuti sono stati messi in relazione allo status socio-economico di ciascuno e al supporto sociale.
I risultati, pubblicati sul numero di febbraio della rivista "Biological Psychiatry", organo di divulgazione della "Society of Biological Psychiatry", indicano che lo status sociale ed il grado di sostegno sono correlati alla densità dei recettori dopaminergici D2/D3. "Abbiamo mostrato come bassi livelli di recettori per la dopamina siano associati a una posizione sociale non elevata, e come, viceversa, alti livelli degli stessi recettori siano correlati a uno status più alto", ha spiegato Diana Martinez. "Lo stesso tipo di correlazione risulta quando si considera ciò che riferiscono gli stessi soggetti riguardo al supporto sociale che ritengono di avere da familiari, amici o altre persone significative". "I dati gettano una luce interessante su ciò che muove il perseguimento di uno status elevato, un processo sociale basilare", commenta John Krystal, direttore del Dipartimento di psichiatria alla Università di Yale ed editor della rivista "Biological Psychiatry".
C'è anche il rovescio della medaglia. I risultati possono fornire una chiave di lettura per la comprensione della vulnerabilità all'abuso di alcol e di altre sostanze. Gli studi paralleli di Nora Volkow, responsabile del "National Institute on Drug Abuse", suggeriscono che bassi livelli dei recettori D2/D3, associati a un basso status sociale e a carenze nel supporto familiare e sociale, costituiscono un fattore di rischio per il manifestarsi dell'alcolismo in soggetti che appartengono a nuclei familiari in cui qualche membro abusa di alcol. Questi risultati sono particolarmente interessanti poiché connettono la neurobiologia umana al contesto sociale - l'essere umano è radicalmente sociale - cercando di fornire risposte ad un grande interrogativo: il comportamento umano è deterministicamente sotto il controllo della biologia o del determinismo ambientale che lo modella attraverso le pressioni culturali, i valori dominanti, il contesto socio-economico? La ricerca attuale sembra avvalorare l'ipotesi che solo nel contesto sociale gli effetti biologici sul comportamento trovino espressione e significato.