338-1938888 o 331-2460501/2/3 o 0172-55294[email protected]

News di Alcologia

Alcol, l'importanza deI gruppi di mutuo aiuto

Alcol, l'importanza deI gruppi di mutuo aiuto

Alcol, l'importanza deI gruppi di mutuo aiuto

di PATRIZIA BALBINOT e GIANNI TESTINO
 

I disordini da uso di alcol ( DUA) trovano certamente nel trattamento farmacologico e psicoterapico un aiuto molto importante. Tuttavia senza la collaborazione con l’auto mutuo aiuto non si va da nessuna parte. L’azione dei Gruppi di auto mutuo aiuto è accreditata in numerose raccomandazioni internazionali sia su base di consenso che di evidenze della letteratura. Sul significato terapeutico degli approcci spirituali nella cura dei disturbi da uso di alcol e/ o sostanze e dei comportamenti additivi vi è un ampio consenso.

Alcolisti Anonimi ( AA) ( percorso spirituale dei 12 passi) e Club degli Alcolisti in Trattamento ( CAT) ( percorso di spiritualità antropologica) rappresentano punti di riferimento indispensabili. È bene precisare come il percorso dei 12 passi è applicato in diversi settori delle dipendenze (sostanze, gioco, disturbi alimentari, ecc). Gli incontri nei Club prevedono la presenza sia del soggetto sofferente, sia dei famigliari o di chi vuol condividere il problema), in AA la partecipazione è consentita solo al paziente. I famigliari possono trovare utili consigli e sostegno in Al-Anon. La spiritualità è anche definita come un percorso caratterizzato da una prima fase di crescita interiore e una seconda fase di manifestazione di questo risultato nell’esperienza giornaliera del mondo.

A differenza di ciò che accade con la religione, la spiritualità non contiene nulla di dogmatico. È aperta alla sperimentazione ed è fondata sull’esperienza personale. Si è tesi verso il raggiungimento della “consapevolezza”.
Una buona descrizione di questo cammino è possibile riperticarlo nel Mito della Caverna di Platone (VII Libro de La Repubblica).
Platone sostiene che “ il sole che brilla all’esterno della caverna rappresenta l’idea del bene e questo passaggio darebbe facilmente l’impressione che l’Autore la concepisse come una divinità indipendente. Normalmente gli uomini sono tenuti prigionieri, costretti a osservare delle semplici ombre di forme che non sono neanche dei veri oggetti. Essi possono essere trovati soltanto fuori dalla caverna”.

È un percorso complicato, lungo, ma certamente perseguibile.
Perseguibile anche nell’ aiutare i giovani a risolvere i disagi quotidiani che spesso sfociano in patologia. Può certamente portare il soggetto all’uscita del tunnel, può aiutarlo a liberarsi dall’ “ addiction” ( schiavitù) che attanaglia la persona.
Empatia e percorso spirituale sono il farmaco a costo zero che troviamo nell’auto-aiuto.
È noto ormai che empatia e scambio esperienziale inducano processi di “rispecchiamento” e di miglioramento psicologico. Molti esperti clinici hanno dubitato di questo fenomeno sino a che l’evidenza scientifica non ne ha rivelato il mistero: meccanismi simili ai neuroni specchio e processi biochimici stanno alla base di ciò.

Il nostro amico Giampaolo (membro AA) ci insegna che “dopo un’esistenza consumata nelle tenebre, uno sconosciuto ci ha consegnato una scintilla e un’unica raccomandazione: alimentala, nutrila con il tuo entusiasmo e quando sarà abbastanza forte da illuminare il tuo cammino, cedine parte ad uno sconosciuto che ancora brancola nel buio… e così di scintilla in scintilla il firmamento acquisterà nuove luci e la notte sarà meno scura e ci farà meno paura”. Ecco il miracolo che può avverarsi nei Gruppi.

L’Istituto Superiore di Sanità ci informa che solo il 15% dei soggetti affetti da DUA viene seguito nei servizi. Considerando che sono la prima causa di trapianto di fegato e la seconda di trapianto di cuore questa percentuale non va bene. Poca attenzione nei confronti del problema (solo il 5% dei medici dedica sufficiente tempo a informare sugli aspetti negativi del consumo di alcol) e “vergogna” da parte di pazienti e famiglie. Chi beve socialmente è “ in”, chi è dipendente “ è vizioso”. Quindi la paura del pregiudizio e del giudizio non avvicinano le persone ai servizi. Noi diciamo che la prima tappa può essere quella di rivolgersi all’auto aiuto indipendentemente dai servizi. Già questo può dare serenità a pazienti e famiglie.

Da tempo è presente presso il Centro Alcologico dell’ASL3 ( Padiglione 10, Osp. Policlinico San Martino) il Gruppo dei CAT ( Lunedi ore 18.30). Con gioia comunichiamo che da questa settimana è presente il nuovo Gruppo di AA (Giovedì ore 18.30). Si precisa che i Gruppi presenti sono totalmente indipendenti dalla Istituzione Centro Alcologico. Gruppi e Centro convergono però su un punto: il raggiungimento del benessere per pazienti e famiglie.

(...omissis...)

copia integrale del testo si può trovare al seguente link: http://genova.repubblica.it/cronaca/2018/06/15/news/alcol_l_importanza_dei_gruppi_di_mutuo_aiuto-199060651/

(Articolo pubblicato dal CUFRAD sul sito www.cufrad.it)