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News di Alcologia

ASL di Pescara: progetto

alcol progetto prevenzione giovani alcolismo

Obiettivo "sballo", meglio se facile e a basso costo.

DAL SERVIZIO DI ALCOLOGIA DELL'ASL DI PESCARA

Gli adolescenti ne sono sempre più alla ricerca e l'abuso di alcol rappresenta uno dei "metodi" più alla portata di mano per realizzare una forma di divertimento immediata e ritenuta alla moda. A puntare i riflettori su questo fenomeno in crescita è il Rotary International-Club Pescara Nord, che, il prossimo 26 novembre alle ore 9.30 c/o il Teatro S. Andrea, promuove a Pescara un'assemblea di studenti delle Scuole Superiori dal titolo "NO ALL'ALCOL" nell'ambito della campagna di sensibilizzazione portata avanti quest'anno dal Rotary   "RAGAZZI  SENZ' ALCOL".
L'iniziativa, che vede la collaborazione del Servizio di Alcologia della ASL di Pescara (nelle persone della responsabile Dr. Splendora Rapini e della psicologa Dr. Annalisa Iezzi), nonchè del Prof. Massimo Di Giannantonio, ordinario di Psichiatria della Facoltà di Psicologia dell'Università di Chieti, vuole lanciare ai giovani il messaggio che bere alcolici è rischioso, bisogna conoscere tali rischi ed avere comportamenti consapevoli e responsabili.
L'iniziativa è articolata in uno spettacolo musicale del famoso chitarrista Federico Poggipollini, inframezzato da 5 gruppi tematici di slide, arricchiti da spot, in tema di:
Alcol: cosa sono e cosa combinano, alcol e pubblicità, alcol e giovani: le criticità, alcol e guida, alcol e sport.
"Di fronte ai dati allarmanti dei consumi di alcolici fra gli adolescenti- dichiara l'infaticabile presidente Peppino Terenzio- abbiamo deciso di mettere in atto un'azione concreta per sensibilizzare i giovani utilizzando il loro linguaggio, anche grazie alla disponibilità di un artista bravo e sensibile come Federico Poggipollini. Noi, nel nostro piccolo, vogliamo dare un contributo per modificare i comportamenti a rischio che possono compromettere fortemente la salute dei giovani, portare a dipendenza e produrre danni a volte irreparabili, proponendo stili di vita diversi, sani e consapevoli".
"Divertirsi di più...senza alcol si può" è uno degli slogan proposti dal Servizio di Alcologia, nella consapevolezza che bisogna assolutamente impegnarsi per contrastare una consuetudine sempre più diffusa tra gli adolescenti , cioè quella di organizzare il divertimento e la socialità prevalentemente attraverso il consumo di alcolici. Il problema è molto serio ed impone un grande senso di responsabilità da parte degli adulti, a tutti i livelli.
"Sono ormai nove su dieci- ricorda la Dr.ssa Rapini, rifacendosi ai dati ISTAT- gli adolescenti che nel fine settimana si ubriacano in discoteca o nei pub e molti hanno meno di 18 anni. I dati degli ultimi dieci anni indicano che beve con il preciso obiettivo di ubriacarsi il 64,8% dei ragazzi e il 34% delle ragazze. Fra questi i minorenni (fra 11 e 18 anni) sono sempre di più (42% dei ragazzi e 21% delle ragazze) e sono più numerosi rispetto ai ragazzi più grandi (19-24 anni). Fra questi ultimi, infatti, ad ubriacarsi sono il 19% dei maschi e il 9% delle femmine. Dopo i 25 anni, invece, le percentuali scendono al 7,5% dei maschi e al 5,5% delle femmine. Chi beve per ubriacarsi, dunque, consuma in media da quattro (tre per le ragazze) a sei bicchieri", una quantità troppo elevata per non provocare danni alla salute psicofisica".
E la Dr.ssa Iezzi aggiunge: "Nel corso degli ultimi anni è molto aumentata la disponibilità di bevande alcoliche, sia perché i ragazzi dispongono di più soldi per acquistarle sia per la facilità di reperire tali bevande anche a prezzi molto scontati, grazie alle frequenti promozioni che, peraltro, non li tutelano a sufficienza, come prescritto dalla legge. Naturalmente, il problema è anche educativo, formativo, oltre che di maggiore consapevolezza e controllo da parte delle famiglie".