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News di Alcologia

Documento inviato dalla ALIA (Alleanza Italiana Alcol) ai candidati Governatori delle Regioni

documento alcol alcolismo giovani

ALIA - consorzio di società scientifiche, associazioni e di singoli cittadini senza legami con soggetti commerciali per la promozione ed il consolidamento della cultura di prevenzione e riduzione dei rischi e dei danni causati dal consumo di bevande alcoliche.

10 idee per regioni in salute
Proposte ai candidati governatori delle regioni in merito alla riduzione del consumo di alcol
In occasione delle prossime elezioni regionali vogliamo contribuire al dibattito sul futuro delle nostre Regioni attraverso la condivisione di alcune proposte finalizzate alla promozione di corretti stili di vita in grado di garantire la sicurezza e il benessere delle comunità. Riteniamo infatti che le Regioni, vista la loro funzione, possono incidere positivamente sul livello della salute dei cittadini. Come operatori del settore alcologico e soggetti del terzo settore vogliamo sottoporre ai candidati alcune idee: un decalogo che nasce dalle nostre competenze ed esperienze.
ATTENZIONE!
Vi invitiamo a leggere le nostre proposte prima di archiviarle tra i plichi dei "bacchettoni proibizionisti". Il nostro scopo è quello di riunire allo stesso tavolo coloro che avranno ruoli chiave nei prossimi anni e, insieme a loro, discutere sulle possibili convergenze. La nostra associazione non ha assolutamente l'intento di imporre una visione del mondo improntata al cosiddetto "proibizionismo": vogliamo soltanto rendere i cittadini consapevoli rispetto al rischio che deriva dal consumo di bevande alcoliche e, al contempo, tutelare i soggetti più deboli.
Il nostro unico obiettivo è quello del benessere collettivo!
Vogliamo essenzialmente contribuire a formare cittadini consapevoli rispetto ai rischi ai quali si espongono adottando certi comportamenti e stili di vita. Il nostro fine non è quello della contrapposizione rispetto alle categorie economiche ma la discussione franca e la riflessione sul merito. In un momento di estrema difficoltà finanziaria non si può sottostare alle sole regole del "mercato" (che, peraltro hanno dimostrato i loro limiti): occorre ragionare sulle prospettive e sulle potenzialità dell'offerta di "svago" anche in termini di consumi. Occorre soffermarsi sui rischi e sui danni che certe abitudini provocano e, se davvero, non esistono alternative.
Le nostre proposte ai candidati governatori
1. Inserire, come prioritarie, nei Piani Integrati di Salute, azioni di sensibilizzazione generale della comunità rispetto ai rischi correlati al consumo di alcol con l'obiettivo di ridurre le quantità assunte dalla popolazione generale.
2. Promuovere iniziative volte ad informare sui i rischi connessi al consumo di alcol in particolari situazioni e condizioni (alla guida, al lavoro, gravidanza, ecc.).
3. Non patrocinare né, tantomeno, finanziare manifestazioni intitolate a bevande alcoliche oppure che siano sponsorizzate dai produttori delle medesime.
4. Patrocinare e finanziare manifestazioni in cui si promuovono azioni di sensibilizzazione rispetto ai rischi derivanti dal consumo di alcol, in particolare dirette ad adolescenti e giovani, in cui si organizzano sia serate "alcohol free".
5. Incentivare la creazione di spazi e locali "no alcohol" in cui sia promossa la vendita di biodrink alle stesse condizioni o a prezzi inferiori rispetto alle bevande alcoliche.
6. Predisporre con le categorie economiche e commerciali del settore un "codice etico" che rafforzi la consapevolezza dei singoli esercenti rispetto alla necessaria riduzione del consumo di alcol, in coerenza con le azioni promosse dal programma "Guadagnare Salute", dal PNA, dalla Legge Quadro sull'alcol 125/01. Si propone, inoltre, di approntare uno studio al fine di creare una sistema di incentivi riservato ai produttori ed agli esercenti che si impegnano nella promozione di biodrink.
7. Promuovere una legislazione adeguata per il commercio delle bevande che preveda: a) Divieto di somministrazione e vendita di alcolici ai minori di 18 anni con il fine di sostenere eventuali iniziative dello stato centrale finalizzate a tale obiettivo; b) Divieto assoluto di vendita di bevande alcoliche negli esercizi (anche ambulanti) presenti all'interno delle aree adibite ad edifici scolastici e sanitari (alcohol free zone); c) orari di vendita e somministrazione limitati.
8. Impegnare la Polizia Municipale in un costante controllo del rispetto delle normative vigenti da parte degli esercenti promuovendo l'applicazione a livello di aree vaste di il coordinamento tra i vari comitati dell'ordine pubblico affinché vengano utilizzate regole omogenee nella vendita degli alcolici al fine di evitare "il turismo etilico" (è inutile vietare le bevande in centro se nelle periferie, a pochi chilometri, se ne trovano a prezzi spesso vantaggiosi).
9. Auspichiamo il coordinamento tra tutti i soggetti impegnati, a livello locale, nel controllo del tasso alcolemico e nella prevenzione, con il fine di creare archivi unici delle sanzioni e delle segnalazioni, da mettere a disposizione degli operatori interessati alla sicurezza.
10. Concertare con operatori del trasporto pubblico (taxi inclusi) tariffe agevolate o corse gratuite per disincentivare l'uso dei mezzi privati in orario notturno Riteniamo che queste proposte possano contribuire alla costruzione di comunità più sane.
Firenze, febbraio 2010 Per contatti: [email protected] Telefono: 3311080045
Prof. Valentino Patussi