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Fumo, nel 2012 il primo "vaccino" contro il tabagismo

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Liberarsi del vizio del fumo con una puntura. Sara' possibile dal 2012, quando verosimilmente sara' in commercio il primo vaccino al mondo per la disassuefazione del fumo da sigaretta. Il farmaco, NicVAX, e' prodotto da GlaxoSmithKline ed e' in avanzata fase di sperimentazione: a ottobre 2009 sono stati avviati due studi di fase III, che saranno completati entro il 2011, e secondo Giuseppe Recchia, vicepresidente direzione medica e scientifica GSK, "il vaccino sara' in commercio dal 2012". Il farmaco si basa su un sistema semplice ma rivoluzionario: non potendo attaccare direttamente la dipendenza da fumo (che, ovviamente, non e' un virus), il vaccino stimola il sistema immunitario a produrre anticorpi in grado di legarsi alle proteine della nicotina, di fatto rendendole piu' "grandi" e pesanti e impedendo loro il passaggio nella stretta barriera emato-encefalica e l'ingresso nel cervello. Assumendo il farmaco, in sostanza, la nicotina fumata entra in circolo nel corpo ma non riesce a raggiungere il cervello e a stimolare i neuroni a produrre dopamina e quindi sensazione di piacere, il meccanismo che normalmente crea dipendenza. Il vaccino potra' essere assunto sia in via preventiva che terapeutica. "Puntiamo molto su questo vaccino - spiega Recchia - tanto che ne abbiamo acquistato i diritti tre settimane fa da un'azienda Usa. La nuova frontiera e' nei vaccini terapeutici: ne abbiamo in fase di sviluppo avanzato diversi, da quello contro la malatia a quello contro la dipendenza da cocaina, e anche alcuni contro diversi tipi di tumore e diabete. Tutti con l'adiuvante". Il piu' avanti nello sviluppo e' proprio il NicVaX, studiato finora in 480 soggetti negli studi di fase I e II. In particolare nello studio di fase II, condotto in fumatori di oltre 24 sigarette al giorno, il vaccino ha dimostrato di agire sulla dipendenza nel doppio dei soggetti rispetto al placebo, con l'astinenza completa dalle sigarette nelle settimane tra la 19ma e la 26ma dall'inizio del trattamento. E anche il numero dei pazienti "in astinenza" a 12 mesi dall'inizio e' risultata molto superiore ai pazienti trattati con placebo. Lo studio, dicono gli esperti, ha insomma confermato che il concetto alla base delo sviluppo del vaccino, ovvero che il legame della nicotina con un anticorpo indotto dal vaccino aiuta a disassuefare il fumatore dal fumo di sigaretta, funziona pienamente anche nell'uomo.