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Giovani e prevenzione, evitare l'alcol si può

Giovani e prevenzione, evitare l’alcol si può

Conoscere gli effetti fa calare la voglia di bere tra i giovanissimi, questo è il risultato di un progetto di prevenzione e

informazione nelle scuole medie di Roma
Cala la voglia di assaggiare alcolici tra i giovanissimi se ne conoscono gli effetti. È questo in sostanza il risultato di

"Se bevi sei figo? Ma a chi la dai a bere!", il progetto di prevenzione e informazione sul consumo di alcol tra i

giovanissimi realizzato nelle scuole medie di Roma dalla cooperativa sociale Ethicamente in collaborazione con la quinta

commissione consiliare Politiche sociali e servizi alla persona del comune di Roma.
La voglia di assaggiare alcolici alla prossima festa passa dal 25% al 22% e migliorano le conoscenze circa i rischi. La

ricerca era partita raccogliendo dati allarmanti: il 50% dei ragazzi tra gli 11 e i 17 anni, concentrati soprattutto nella

fascia 12-13 anni, ha già avuto contatti con gli alcolici, il 45% degli intervistati ha nel proprio gruppo di amici persone

che bevono, il 15% afferma che c'è qualcuno dei suoi coetanei si ubriaca sempre alle feste e il 10% fa uso di alcol quando si

sente triste e depresso.
I risultati del progetto sono stati presentati ieri mattina (27 maggio) all'Auditorium Parco della Musica di fronte alla

platea dei circa 400 alunni che hanno partecipato alla ricerca. Testimonial dell'iniziativa la cantante Alexia, che ha

presentato il video "Grande coraggio" e ha consigliato ai ragazzi di «divertirsi con responsabilità, altrimenti si finisce

male». Di «divertimento fatto usando la testa» ha parlato anche Giordano Tredicine, presidente della commissione Politiche

sociali e famiglia in consiglio comunale, «perché poi le conseguenze sono tante».
Tanto che «l'anno prossimo vogliamo coinvolgere nel progetto tutte le scuole di Roma», ha annunciato. Ma ieri mattina è stato

premiato anche lo slogan più originale contro l'abuso di alcol: «Ho bevuto per dimenticarti ma, essendo ubriaco, ti ho visto

due volte e ho sofferto di più», ideato dai ragazzi della terza A e della terza C dell'istituto comprensivo "Piazza

Borgoncini Duca".
L'indagine, durata da dicembre 2009 a marzo 2010, ha coinvolto 936 alunni, equamente distribuiti tra maschi e femmine, di 18

scuole medie statali dislocate nei vari municipi di Roma (non hanno partecipato il Primo, Ottavo, Decimo e Quattordicesimo

municipio). Sono stati distribuiti 1.866 questionari, di cui 930 test dopo gli interventi in aula del medico e dello

psicologo. L'80% degli studenti intervistati pratica uno sport con continuità e non va male a scuola, ma l'11,5% fuma

sigarette.
Il dato positivo è che il 70% dei ragazzi è convinto che l'alcol non fa trovare nuovi amici né rende felici, anche se esiste

un 30% di minorenni che considera l'alcol uno strumento per socializzare. Dai dati emerge anche che tutto quello che i

ragazzi sanno sull'alcol lo imparano dai genitori (76%), dagli amici (74%) e dalla tv (55%), mentre la scuola non sembra

essere un veicolo di informazioni.