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News di Alcologia

Parma: i ragazzi guardano in fondo alla bottiglia

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«Più sai meno rischi»: un progetto, quello che ha coinvolto l'istituto Melloni e il Centro di alcologia dell'azienda ospedaliera di Parma, che non vuole essere un semplice slogan, ma un modo reale per far diventare i giovani consapevoli dei rischi che si corrono abusando degli alcolici. 
E così, ieri mattina, al cinema Astra, circa 400 ragazzi delle classi terze e quarte dell'istituto, hanno presentato gli otto elaborati che hanno realizzato dopo due anni di riflessioni, dibattiti, confronti e ricerca sul tema dell'alcolismo.
Una dopo l'altra, le classi del Melloni si sono alternate sul palco presentato filmati, presentazioni in power point, siti internet, tutti frutto di ricerche portate avanti dai giovani stessi attraverso libri, documenti e testimonianze dirette. E' stato proiettato poi un breve tratto del film cult «Trainspotting», aprendo una piccola riflessione tra i giovani. A seguire l'incontro con gli esperti, Cristiana Di Gennaro, responsabile del Centro di alcologia, Rossella Mitro e Gianni De Nittis, psicologi, che hanno chiarito tutti i dubbi sollevati dai ragazzi, fornendo dati e spiegazioni scientifiche. 
Presente anche l'assessore comunale alle politiche sociali, Lorenzo Lasagna, in rappresentanza dell'amministrazione, che ha offerto la sala del cinema Astra per questa insolita assemblea d'istituto. «Il progetto "Più sai meno rischi, riflessioni sull'alcol" è partito due anni fa - racconta la referente per l'educazione alla salute del Melloni, Rosanna Menfi -. Sono state coinvolte tutte le terze e le quarte dell'istituto, prima attraverso dibattiti in aula, con i docenti responsabili del progetto, poi facendoli ricercare e svolgere degli elaborati su otto diversi temi. Tra questi l'uso dell'alcol nella storia, il rapporto tra alcol e sicurezza, l'alcolismo tra le ragazze, i luoghi comuni legati al bere... In poche parole, i giovani, oltre ad ascoltare gli insegnanti e gli esperti in materia, hanno lavorato loro stessi per svolgere delle piccole ricerche e diventare più consapevoli e veri protagonisti di questo progetto. E quello di oggi è sia un momento conclusivo, visto che hanno presentato al pubblico i loro lavoro, sia un momento d'apertura: dai dati emersi oggi continueremo il dibattito in classe». 
E' rimasto stupito dal lavoro dei giovani l'assessore Lasagna: «Voglio fare i complimenti ai ragazzi del Melloni e ai loro insegnati. Oggi ho assistito a una riflessione sul tema dell'alcol che mi ha colpito per l'accuratezza e il coinvolgimento dimostrato dai giovani, che non recitavano una parte per gli insegnanti, ma credevano in ciò che facevano. Le istituzioni devono rispettare questi giovani e guardarsi dall'educazione paternalistica e dal colpevolizzare una generazione: l'aumento dell'uso di alcol è dovuto a cause complesse, da trovare in tutta la società. Noi dobbiamo fornire ai ragazzi gli strumenti e spiegare che non vogliamo limitare il divertimento, ma creare opportunità perché il divertimento non richieda l'abuso di alcol. Resta comunque una grande preoccupazione: i giovani si muovono più spesso e l'alcol unito all'uso dell'auto crea  effetti devastanti».