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Viareggio: fiumi di alcol sulle spiagge

Viareggio: fiumi di alcol sulle spiagge

Quattordici soccorsi dalle ambulanze: "I ragazzi si portano i bottiglioni da casa"
Viareggio - Rumore zero: è l'ottimo bilancio del sabato notte. Al Campo d'Aviazione nessun disturbo, segno che il Vialone può

lavorare col pienone e, se i gestori volessero decidere di proseguire così una volta per tutte, che problema ci sarebbe a dar

loro il limite della musica alle 4 o anche più tardi?
Invece, sul fronte dell'alcol, pessime notizie. Gli interventi delle ambulanze sono stati 14, per giovani ubriachi, o caduti

con slogature. Colpa di chi vende birre e cocktail al Croda e nei pub? "Purtroppo - spiega il sindaco Luca Lunardini -

abbiamo visto in lontananza gruppi di ragazzi che arrivavano coi bottiglioni portati da casa o dal supermercato... Comunque

già sul Vialone la musica del Croda non si sentiva più". Per forza: loro l'impianto a pioggia ce l'hanno davvero.
Lunardini ha fatto la spola, per mezza nottata, con l'assessore alla polizia municipale Athos Pastechi, tra la Marina di

Levante e quella di Torre del Lago. "Ho visto tantissima gente - afferma il sindaco - So che al Croda sono arrivati anche

pullman da Bologna e Rimini. A Torre del Lago davanti ai locali gay o friendly non ho visto alcun problema di carattere

sociale. C'è solo una questione di traffico, nonostante il nuovo svincolo dell'Aurelia. Mi chiedo però cosa tutto questo

movimento di pendolari porta davvero alla città".
Già. Sabato notte la coda per venire a Viareggio e a Torre del Lago cominciava dal casello di Migliarino. Code anche al

casello Viareggio. A conferma che le varie movide attirano soprattutto pendolari, traffico, e pochissimi turisti stanziali.
"Bisognerebbe trovare il modo di trasformare queste attrazioni in risorse per far restare qua i giovani", commenta Lunardini.

Ma il problema è vecchio. I B&B del Friendly torrelaghese hanno una manciata di camere che costano come in hotel. Pensioni e

ostelli per ragazzi non ce ne sono. Men che meno pacchetti come in Riviera Romagnola, dove con 50 euro a notte prendono mezza

pensione, lettino al mare, un ingresso in discoteca e uno all'acquapark per un soggiorno di una settimana. Qui, per quella

cifra, dormono a mala pena in campeggio.
Di traffico però sabato notte è scoppiata anche la Darsena. Ancora dopo le 2 tutte le strade che portavano alla Marina erano

bloccate, in andata, fin di là dal canale Burlamacca. In piazza Viani gli avventori del Nitens hanno visto allibiti una

grande jeep nera che per saltare l'ingorgo al semaforo ha fatto la gimkana in mezzo alle panchine di piazza Viani. Il

guidatore non era di certo un 16enne, né tornava ubriaco perché stava invece andando alla Marina.
"Ma io non posso mica mettere tutti i 115 vigili che abbiamo in servizio al Croda - sbotta Pastechi - La gente deve decidere

che vuole. Volete questa vita notturna o no? Dieci ambulanze per 10 mila persone sono abbastanza normali. E non è possibile

mettere i posti di blocco sul Vialone e perquisire tutti quelli che arrivano per vedere se hanno bottiglie di alcolici. Coi

divieti non si risolve nulla".
Anche gli organizzatori del Croda sabato notte hanno messo 4 addetti ai controlli in più della sera prima. "E allora? -

chiede un ragazzo - Sai come facciamo? Il gruppo entra a mani vuote, e uno ci passa il sacchetto con le bottiglie di là dal

muro della diga. E poi si beve".
Inutile quindi che l'avvocato Roberto Giusti, uno degli organizzatori, assicuri che al Croda non vendono bevande sopra i 21

gradi, e che i cocktail non vanno oltre 6-7 gradi come la birra (e lo stesso avviene nei pub del Vialone e di Torre del

Lago). Chi vuole si porta i beveroni, peraltro di pessima qualità e dannosissimi per la salute, e il gioco è fatto. Anzi,

strafatto.