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Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro: alcol, tabacco e fattori di rischio

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Oggi a scuola la lezione la fa l' oncologo


Oncologi Aiom e ricercatori Airc entrano in classe per spiegare come si previene e si affronta il tumore. Se i primi passi si fanno da

giovani, raramente si spiega ai ragazzi cosa fare, tanto che sette su dieci non hanno mai ricevuto informazioni sulla prevenzione, solo il

17% ne ha parlato in famiglia, e appena il 12% a scuola. È per questo che il 10 e l' 11 novembre 60 ricercatori dell' Associazione Italiana

per la Ricerca sul Cancro (AIRC)e 60 volontari incontreranno gli alunni dell' ultimo triennio delle scuole secondarie. Niente lezioni ma

dialoghi per rispondere alle curiosità dei ragazzi. Poiché la conoscenza è un' arma per sconfiggere la malattia, gli "Incontri con la

ricerca" sono solo il primo passo di una più ampia proposta che Airc porterà nelle scuole durante quest' anno scolastico. Le prossime

attività prevedono il lancio della seconda edizione del concorso "Una metafora per la ricerca"; la produzione di un gioco di ruolo; un kit

didattico multimediale, per viaggiare dalla biologia del cancro, alla prevenzione, fino alle più recenti possibilità di diagnosi e cura

(www.scuola.airc.it). Sempre in occasione della Giornata per la ricerca sul cancro giovedì e venerdì prossimo si terranno gli "Incontri nelle

Università", presso il Politecnico di Milano, La Sapienza di Roma e Federico II di Napoli. La scuolaè un luogo privilegiato dove costruire

questa consapevolezza, con l' apporto fondamentale dei ragazzi e della loro grande energia, come testimoniano i dati presentati proprio dall'Associazione Italiana di Oncologia Medica in occasione del Congresso nazionale appena terminato a Bologna. Nei giovani infatti c' è poca

conoscenza dei fattori di rischio, da fumo e alcol (un terzo non crede abbiano legami con i tumori) fino alla sedentarietà (il 43% la

sottovaluta). Con il progetto "Non fare autogol", gli specialisti hanno incontrato nel 2011 circa 2mila studenti e migliaia hanno seguito la

campagna su internet (www.nonfareautogol.it). «L' iniziativa ha dato vita a un tour per l' Italia in compagnia dei calciatori della serie A,

da Pato a Miccoli, da Palombo a Perrotta, che hanno spiegato come difendersi dai 7 "autogol" più pericolosi: fumo, alcol, dieta scorretta,

sedentarietà, sesso non protetto, drogae doping», spiega Marco Venturini, Presidente Aiom. Sul sito verrà pubblicato il nuovo calendario

degli incontri e le scuole possono inviare la loro candidatura per la nuova edizione del progetto, reso possibile da Boehringer-Ingelheim,

con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei ministri, del Coni, Figc e Fmsi. «Il 94% dei ragazzi ha apprezzato il nostro intervento,

di questi la metà si augura possa diventare un appuntamento fisso in classe», commenta Carmelo Iacono, Presidente uscente Aiom, «Queste iniziative non possono rimanere isolate, l' educazione alla salute deve entrare a far parte dei programmi di studi. Vorremmo rendere gli stessi adolescenti protagonisti e ambasciatori dei valori della prevenzione». Per dissuadere i ragazzi dall' iniziare comportamenti a rischio

Aiom ha anche proposto misure concrete come l' aumento di un euro del prezzo delle sigarette, "tassa" promossa dall' 80% dei giovani. -

 

(Articolo pubblicato dal CUFRAD sul sito www.alcolnews.it)