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Astinenza da fumo e astinenza da vaping: analogie e differenze

Astinenza da fumo e astinenza da vaping: analogie e differenze

 

Astinenza da fumo e astinenza da vaping: analogie e differenze

Fumatori di sigaretta tradizionale e utilizzatori di sigaretta elettronica: chi riesce a smettere prima? Quali sono le differenze? Come cambia l'assunzione di nicotina attraverso il tabacco e attraverso il vaporizzatore?

Da cosa è provocata la dipendenza nei fumatori? 

Senza dubbio in primo luogo dalla nicotina. La dipendenza è caratterizzata da una ricerca e da un uso compulsivo della sostanza, in questo caso la nicotina, nonostante ci sia la consapevolezza relativa agli effetti negativi sulla salute che l’assunzione della sostanza stessa comporta.  La maggior parte dei fumatori sono ben consapevoli che la nicotina, il tabacco e i vari componenti aggiunti in una sigaretta tradizionale siano dannosi per l’organismo ed esprimono anche il desiderio di ridurre il consumo o di smettere definitivamente di fumare.

Sfortunatamente solo una piccola percentuale delle persone che provano a smettere di fumare ce la fanno, mantenendosi astinenti oltre i 30 giorni.  Da aggiungere poi i fattori “disponibilità della sostanza” e “l’abitudine a mettere in atto i comportamenti sociali e i rituali”  associati  alla dimensione sigaretta e questo non è certo d’aiuto al fumatore nella sua ardua impresa di smettere.

Ma proviamo a distinguere tra fumatori di sigaretta tradizionale e quelli che usano la sigaretta elettronica.

Chi riesce a smettere prima? Quali sono le differenze? Gli studi ci dicono che il fumo di sigaretta produce una rapida distribuzione della nicotina nel cervello, con livelli di picco entro i 10 secondi dall’inalazione e gli effetti acuti della nicotina scemano in pochi minuti, così come succede per l’associata sensazione di gratificazione, che costringe il fumatore a continuare ad alte “dosi” al fine di mantenere gli effetti piacevoli della sostanza e prevenire l’astinenza.  I sintomi di astinenza da tabacco includono irritabilità, craving, deficit cognitivi e dell’attenzione, disturbi del sonno, accresciuto appetito. Questi sintomi possono iniziare solo poche ore dopo l’ultima assunzione e portano generalmente il soggetto a fumare di nuovo.  La sintomatologia più severa dell’astinenza avviene nei primi giorni dalla sospensione dell’uso di tabacco e può diminuire in poche settimane, anche se in alcune persone i sintomi possono protrarsi anche per mesi. Inoltre molti sono i fattori comportamentali e psicologici che possono aggravare la severità dei sintomi di astinenza. Per alcuni la sensazione, l’odore, la vista di una sigaretta, il rituale del prendere, accendere e fumare una sigaretta sono stimoli fortemente associati al piacere degli effetti del fumo e possono peggiorare senza dubbio l’astinenza e il craving.


Per i vapers invece? Per quanto riguarda specificatamente la sigaretta elettronica alcuni studiosi che ne hanno analizzato gli effetti neurochimici e comportamentali dei vapori di nicotina assunti attraverso la sigaretta elettronica indicano che la sigaretta elettronica non è innocua, che può dare, allo stesso modo del fumare tradizionale, una forte dipendenza e provocare un effetto ansiogeno importante. Test comportamentali di laboratorio indicano che l’astinenza acuta da sospensione di sigaretta elettronica è minore rispetto a quella indotta dal fumo di tabacco, come pure il deficit cognitivo. Dunque si supera meglio l’astinenza del fumo elettronico, e si hanno meno disturbi fisici, ma di contro si ha un maggior aumento dell’ansia e dei comportamenti compulsivi nel caso di sospensione del vapore, osservabile anche dopo lungo tempo dall’interruzione. Questo indica che nel fumo di tabacco e nel vapore di sigaretta elettronica sono implicati, oltre alla nicotina, forti componenti psico-emotive e situazionali sulle quali la dipendenza psicologica può instaurarsi giorno dopo giorno. Senza dubbio la sigaretta elettronica ha un punto a suo favore, quello di essere un dispositivo creato per aiutare il fumatore di sigaretta convenzionale a diminuire gradualmente le dosi di nicotina fino ad arrivare a quantità minima per poi sostenerne meglio il distacco e l’astinenza.

 

(...omissis...)

copia integrale del testo si può trovare al seguente link:

http://www.sigmagazine.it/2016/12/psicologia/

(Articolo pubblicato dal CUFRAD sul sito www.alcolnews.it)