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La rete Internet che aiuta i consumatori di cannabis a smettere

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La rete Internet che aiuta i consumatori di cannabis a smettere
fonte: Cyberpsychology, Behavior, and Social Networking
L'Osservatorio Europeo sulle Droghe e sulle Tossicodipendenze (OEDT) ha stimato che circa 12 milioni di europei attualmente fanno consumo di  cannabis. Secondo il rapporto 2009 dell'OEDT, il numero di consumatori di questa sostanza di età compresa tra i 15 e i 24 anni è più alta in Spagna (18,6%), seguita dalla Repubblica Ceca (15,4%), dalla Francia (12,7%) e dal Regno Unito (12%). Visto l'elevato numero di giovani che fanno uso di cannabis, sono in continuo stato di sperimentazione nuovi trattamenti per combatterne la dipendenza. Tra quelli sperimentati e considerati efficaci spiccano, tra gli altri, la terapia motivazionale e quella cognitivo-comportamentale. Tra quelle nuove, emerge invece l'approccio basato sul counselling attraverso la Rete Internet. Infatti, grazie all'elevato numero di utenti che utilizzano Internet, è ormai possibile affrontare l'aspetto terapeutico anche avvalendosi del World Wide Web.
Questo studio, condotto da un team di ricercatori tedesco, ha affrontato questo tema analizzando l'efficacia degli interventi web-based rivolti ai consumatori di cannabis. Per l'analisi stessa, sono stati presi in esame 206 tra i soggetti motivati a smettere o a ridurre il consumo di cannabis.
Sono stati sottoposti ad un programma strutturato di consulenza chiamato QTS della durata di 50 giorni diviso in 4 fasi: 1) registrazione online attraverso la compilazione di un questionario; 2) ammissione al programma attraverso uno scambio di chat tra psicoterapeuta e paziente; 3) una fase di annotazione da parte del paziente delle abitudini relative al consumo di cannabis alle quali ricevere poi dei feedback dal counselor e, infine, 4) l'analisi del programma per definire il raggiungimento degli obiettivi. Dall'analisi dei risultati è emersa una riduzione del consumo di cannabis, avvalorando così la tesi relativa alla possibile efficacia del programma QTS. Secondo gli studiosi, gli effetti positivi di questa nuova terapia non si limitano solo alla riduzione o alla cessazione del consumo di cannabis ma è stato osservato che produce anche un maggior stato di benessere nei pazienti, costituendo un possibile nuovo metodo per il trattamento della dipendenza da questa sostanza.
Tossmann H., Jonas B., Tensil M., et al, A Controlled Trial of an Internet-Based Intervention Program for Cannabis Users, Cyberpsychology,

Behavior, and Social Networking, 2011, in press


(Articolo pubblicato dal CUFRAD sul sito www.alcolnews.it)