338-1938888 o 331-2460501/2/3 o 0172-55294[email protected]

News di Alcologia

Disturbi dell'alimentazione in aumento: come riconoscerli e cosa fare

Disturbi dell'alimentazione in aumento: come riconoscerli e cosa fare

 

Disturbi dell'alimentazione in aumento: come riconoscerli e cosa fare

Anoressia, bulimia, Bed: ecco cosa sono. Tanti i casi nel Lazio. Le patologie colpiscono soprattutto le donne. In abbassamento l'età dei malati

I modelli. Gli stereotipi. E l'apparenza che supera, a velocità sostenuta, l'essere. In un quadro di fotografie ritoccate, like e faccine, immagini, proiettate dalla tv, di personaggi "perfetti". Apparire, alla ricerca della propria immagine ritenuta migliore. Sentirsi sottoposti, comunque, alla gogna del giudizio. In questo contesto, dagli anni Novanta, c'è stato un aumento dei disturbi dell'alimentazione.

Così come sottolinea il ministero della Salute che pone l'accento sulla «notevole accelerazione della globalizzazione di modelli e stereotipi sociali, favorita dai nuovi mezzi di comunicazione digitale, le trasformazioni culturali delle abitudini familiari e sociali del mangiare e della convivialità» che «hanno portato a un aumento dei disturbi dell'alimentazione».

Anoressia nervosa, bulimia nervosa, disturbo da alimentazione incontrollata (Bed), obesità. I disturbi dell'alimentazione sono malattie complesse determinate da condizioni di disagio psicologico ed emotivo che portano, chi ne è affetto, a vivere con un'ossessiva attenzione alla propria immagine corporea, al proprio peso e a un'eccessiva necessità di stabilire un controllo su di esso. Sebbene il peso sia un importante indicatore, tuttavia non deve essere considerato il solo fattore di rischio fisico, perché anche persone di peso corporeo normale possono essere affette dalla patologia. I disturbi dell'alimentazione possono compromettere seriamente la salute di tutti gli organi e apparati del corpo (cardiovascolare, gastrointestinale, endocrino, ematologico, scheletrico, sistema nervoso centrale, dermatologico ecc.) e portare a morte.

La panoramica
Tante, troppe, le persone che soffrono di disturbi del comportamento alimentare (Dca) oppure detti disturbi dell'alimentazione (Da). Donne, in maggioranza. In Italia sono ormai circa tre milioni le persone affette da Da, di cui i più conosciuti sono anoressia, bulimia e disturbo da alimentazione incontrollata. Così come sottolineato dal ministero della Salute, l'età di insorgenza dei disturbi si sta abbassando. Possiamo vedere già bambini di dieci-undici anni soffrire di anoressia. Non mancano, però, insorgenze in età adulta, soprattutto nel caso del disturbo da alimentazione incontrollata. Secondo le stime ufficiali, il 95,9% delle persone colpite dai disturbi alimentari sono donne.

L'incidenza dell'anoressia nervosa è di almeno otto nuovi casi per centomila persone in un anno tra le donne, mentre per gli uomini è compresa fra 0,02 e 1,4 nuovi casi. Invece, per quanto riguarda la bulimia, ogni anno si registrano dodici nuovi casi per centomila persone tra le donne e circa 0,8 nuovi casi tra gli uomini. Per quanto riguarda il Lazio, queste malattie coinvolgono oltre 211.000 persone e non è raro ormai trovare forme di disturbi del comportamento alimentare anche tra bambini e pre-adolescenti, così come specificato dal sito della Regione.

(...omissis...)

copia integrale del testo si può trovare al seguente link:

https://www.ciociariaoggi.it/news/salute/67343/disturbi-dellalimentazione-in-aumento-come-riconoscerli-e-cosa-fare

(Articolo pubblicato dal CUFRAD sul sito www.cufrad.it)