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News di Alcologia

"Energy drink", alcol e guida

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La rivista inglese Auto Express ha dato spazio ad un allarme lanciato dalla The Automobile Association (AA), secondo cui i guidatori che fanno uso di bibite energetiche per rimanere svegli al volante sarebbero più pericolosi dei guidatori ubriachi. Le categorie più a rischio vengono indicate nei giovani, i camionisti e i rappresentanti, per diversi motivi abituati a bere gli incriminati Energy Drink. All'origine di questo preoccupato appello ci sono i risultati di un non meglio specificato studio USA, in base al quale la massiccia assunzione di caffeina, ingrediente principe di queste bibite, può provocare contrazioni muscolari, irregolarità e accelerazioni del battito cardiaco, oltre al calo della concentrazione.
In pratica, dopo l'iniziale effetto energizzante provocato dalla caffeina, i grandi consumatori di queste bibite andrebbero incontro ad una ricaduta di sonnolenza e stanchezza particolarmente violenta, risultato contrario a quanto voluto nei lunghi viaggi. Un'altra ricerca inglese rincara la dose rivelando che dal 2002 al 2008 le vendite di energy drink nel Regno Unito sono cresciute del 74,1%, con un consumo annuale pro capite di 6 litri.
A questo punto sono avvertiti anche automobilisti e autotrasportatori nostrani che, pur senza bere le controverse bevande stimolanti, si affidano alla classica tazzina di caffè. Come avverte l'Institute of Advanced Motorists, bisogna tener presente che l'assunzione di caffeina ha un effetto corroborante momentaneo e che non può essere ripetuto se non dopo un intervallo di alcune ore.