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Tra i giovani pericolo droga e tecnologie

Tra i giovani pericolo droga e tecnologie

 

Tra i giovani pericolo droga e tecnologie

Disturbi psichiatrici per chi assume alcolici assieme agli stupefacenti. 

Aumentano tra i giovani (20-21 anni) e giovanissimi (16-17 anni) i problemi di dipendenza da sostanze quali droga e alcol, ma anche da tecnologie. È l’allarme lanciato dal Servizio delle dipendenze (Serd) dell’Usl 1, che alla fine del 2016 aveva in cura 1.614 persone: 512 per droga, 1.039 per alcol e 63 per gioco d’azzardo. «Per quanto riguarda gli utenti che accedono al Serd», precisa Alfio De Sandre, responsabile del servizio provinciale, «i minori sono aumentati a dismisura negli ultimi 10 anni, tanto che ad oggi in cura ne troviamo una settantina. L’86% di loro ha problemi con la droga, il restante 14% di alcol. Un numero che sembra basso, ma considerando che soltanto un ragazzo su dieci, tra coloro che hanno problemi, si rivolge al Serd, è chiaro che i numeri sono importanti».

A destare preoccupazione è il policonsumo associato a questa categoria di utenti. «Giovani e minorenni non consumano solo droghe quali marijuana, hashish e cannabis, ma anche alcol. In lieve aumento anche l’uso di eroina, non in vena, ma sniffata o fumata, perché si crede che così faccia meno male. Ma non è vero».

L‘aumento dell’abuso di sostanze porta con sé anche un incremento della complessità dei problemi causati. La maggior parte di coloro che utilizzano più sostanze evidenziano disagi comportamentali: si tratta di disturbi della personalità di varia natura, ma anche di tipo affettivo-psichiatrico gravi. «L’aumento di queste tipologie di soggetti è dovuto anche alla facilità con la quale, attraverso il web, si recuperano queste sostanze», dice De Sandre. «On line si possono acquistare, a basso prezzo, bustine di ogni tipo di erba e di pasticche. E la cosa che preoccupa maggiormente è che nessuno sa con quali ingredienti siano prodotte queste sostanze. Si tratta di sostanze psicoattive che vanno ad aggravare un quadro psicologico già difficile. E questo non semplifica certo l’intervento clinico. Quindi il policonsumo rende difficile non solo l’approccio terapeutico, ma anche la diagnosi e va ad influire sulla complessità del comportamento».

Di fronte all’abbassamento dell’età del consumo di droghe e alcol, i servizi dell’Usl devono stare al passo per poter intercettare e curare questi pazienti. E così diventa sempre più importante la formazione del personale rispetto alle esigenze in continuo mutamento dei consumatori.

Il tutto, anche per far fronte alle nuove sfide che si presentano come ad esempio la dipendenza da tecnologia.

 

(...omissis...)

copia integrale del testo si può trovare al seguente link:

http://corrierealpi.gelocal.it/belluno/cronaca/2017/09/18/news/tra-i-giovani-pericolo-droga-e-tecnologie-1.15874290

(Articolo pubblicato dal CUFRAD sul sito www.alcolnews.it)