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Allarme del governo sul Fentanyl

Allarme del governo sul Fentanyl

Allarme del governo sul Fentanyl: la “droga degli zombie”

 

Può essere nascosto nelle pagine dei libri da cui poi viene “estratto”, nei cerotti, viene chiamata “la droga degli zombie” per la capacità di trasformare chi la assume in “morti che camminano”. Lo stato di euforia è ciò che spinge all'uso del Fentanyl, farmaco utilizzato nella terapia del dolore, fino a centro volte più potente della morfina.

In Italia, assicura il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Alfredo Mantovano, «non esiste ancora una emergenza Fentanyl, ma vi sono segnali sulla sua circolazione». Ed è un mercato che si sviluppa e vive soprattutto nel deep e nel dark web e che fa gola alle mafie

 

I dati sono contenuti nel “Piano nazionale di prevenzione contro l'uso improprio di Fentanyl e di altri oppioidi sintetici” presentato oggi a Palazzo Chigi. Siamo però probabilmente dinanzi ad una «sottostima del fenomeno» e «si può concludere - si legge nel Piano - che, anche se attualmente la diffusione del Fentanyl in Europa per uso non terapeutico sia relativamente limitata, tale sostanza rappresenta comunque una minaccia potenziale capace di influire in modo significativo sulla salute e la sicurezza europea in un prossimo futuro». Solo negli Usa, secondo i CDC, i decessi da oppioidi sintetici (principalmente Fentanyl) sono stati 73mila nel 2022. Nel 2021 sono stati 137 i decessi associati al Fentanyl in Europa, di cui 88 in Germania.

I sequestri
Quanto alla presenza di tale droga sul territorio nazionale, il Piano riporta che tra il 2018 e il 2023 la Polizia ha sequestrato 123,17 grammi di Fentanyl in polvere: «Considerando che si può avere un'intossicazione acuta con circa 3 milligrammi - si legge - tale quantità potrebbe causare migliaia di casi». Sono state inoltre sequestrate 28 dosi in compresse e 37 altre confezioni (cerotti e flaconi). Una delle principali piazze di spaccio è il web. A fronte di tali dati, il Piano prevede delle attività di «prevenzione e contrasto». Tra le misure indicate, «scambio di informazioni continue tra forze di polizia e comparto intelligence; viene implementato il monitoraggio dei flussi di import e export di farmaci a base di Fentanyl; potenziamento delle capacità di controllo della Polizia con apparecchiature portatili dotate di tecnologia Raman in grado di identificare rapidamente stupefacenti sintetici; allerta alle Regioni per monitorare livelli prescrittivi anomali». Ed ancora: è previsto il rafforzamento delle procedure da seguire nei laboratori per gli esami sui campioni ed il «coinvolgimento di pronto soccorso e Terapie intensive per fare eseguire ricerche analitiche in caso di intossicazioni acute».

 

Il Fentanyl «viene raramente prescritto. E' l'estrema ratio, si usa in pazienti con dolori non controllati da altri farmaci. Ci sono molti altri medicinali più gestibili. Personalmente, negli ultimi 20 anni l'ho prescritto una sola volta, per una giovane paziente oncologica resistente ad altri medicinali». A dirlo Silvestro Scotti, segretario generale della Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg), nella giornata in cui il Governo ha presentato un Piano per prevenire la diffusione di questo oppioide che negli Usa crea da alcuni anni un grave allarme per l'utilizzo come droga.

«Sono convinto però che in Italia - continua Scotti - già ci sia su queste sostanze un controllo molto più elevato rispetto agli Usa per quanto riguarda la possibilità di eludere i canali ufficiali. Per cultura i medici italiani hanno sempre prescritto pochi oppioidi, che in passato erano molto complicati da dispensare. E anche oggi, nonostante la legge sulla terapia del dolore, non si prescrivono molto. Ma anche i pazienti che ne avrebbero bisogno non sempre accettano l'oppiode, è una questione di cultura».

L'utilizzo improprio, però, è sempre possibile e i medici di famiglia possono «avere un ruolo di sentinella grazie alla conoscenza dei nuclei familiari, il Fentanyl ha formulazioni di facile uso, come lo spray nasale, e non è particolarmente costoso. Possiamo facilmente capire se il consumo di questo farmaco per il dolore, da parte di un paziente con dolore oncologico per esempio, può essere più elevato tanto da far sospettare l'utilizzo, come sostanza stupefacente, da parte di altri componenti della famiglia. La medicina generale può essere un'ottima sentinella»

Perché è associato all’eroina
Il Fentanyl è un oppiaceo sintetico ed ha una attività narcotica come la morfina o l'eroina ma è da 50 a 100 volte più potente della morfina e 30-50 volte più forte dell'eroina. Nel mondo, e soprattutto negli Usa, è scattato l'allarme per il dilagare di tale sostanza che sta uccidendo una media di 180 persone al giorno. Ma ancora più potenti sono altri oppiacei sintetici simili al Fentanyl e sintetizzati illegalmente, che risultano addirittura 100mila volte più forti della morfina. A tracciare l'identikit di queste nuove sostanze, che sempre di più stanno rimpiazzando l'eroina anche a seguito dello stop alla produzione di oppiacei in paesi come l'Afghanistan, è la presidente del Gruppo tossicologi forensi italiani, Sabina Strano Rossi, che avverte: bastano solo 1 o milligrammi di tali sostanze per uccidere. Il Fentanyl, spiega l'esperta intervenuta alla presentazione a Palazzo Chigi del “Piano nazionale di prevenzione contro l'uso improprio di Fentanyl e di altri oppiacei sintetici”, è sintetizzato completamente in laboratorio.

Perché è letale
E' un farmaco utilizzato per la sedazione in anestesiologia, per curare pazienti con dolore cronico che non rispondono ad altre terapie e nei pazienti oncologici. E' iscritto nella tabella 1 del dpr 309/90 sulle sostanze stupefacenti e deve essere prescritto con ricetta medica non ripetibile. Il problema è che può essere utilizzato per scopi diversi da quelli terapeutici e può essere sintetizzato illecitamente in laboratori clandestini, come i suoi analoghi. I suoi effetti principali sono la depressione del sistema nervoso centrale e la depressione del respiro che conducono alla intossicazione acuta, al contempo determina un effetto euforizzante. Proprio la depressione del sistema respiratorio può provocare coma e decesso per soffocamento.

Come prevenire la morte da overdose da Fentanyl
Esiste però un antidoto al Fentanyl e agli altri oppiacei: è il naloxone, che può rapidamente invertire gli effetti di tali sostanze. Il naloxone viene commercializzato come prodotto farmaceutico in Europa e le farmacie ne devono essere obbligatoriamente provviste. Il Fentanyl e simili hanno però un effetto più potente della morfina o eroina ed una durata d'azione più prolungata dell'antidoto, e dunque, rileva Rossi, ne possono essere necessarie varie dosi per contrastare l'effetto dell'oppiaceo sintetico. A preoccupare oggi, sottolinea, «è proprio la presenza nel mercato illecito anche di altri oppiacei simili al Fentanyl che sono ancora più potenti. Questo vuol dire che è sufficiente che lo spacciatore si sbagli di poco nella preparazione della dose perché il soggetto possa andare facilmente incontro ad una overdose». Il naloxone, in questi casi di derivati super potenti del Fentanyl, mette in guardia l'esperta, «può essere meno efficace e sono necessarie più dosi per poter contrastare l'intossicazione acuta. Tutto questo può portare a delle criticità se non si hanno scorte di naloxone sufficienti ad esempio in Pronto soccorso».

(...omissis...)

copia integrale del testo si può trovare al seguente link:

https://www.lastampa.it/cronaca/2024/03/12/news/fentanyl_governo_misure_ndrangheta-14141562/?ref=LSHAT-BH-P1-S2-L

(Articolo pubblicato dal CUFRAD sul sito www.cufrad.it)