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Bevande energizzanti: il no assoluto a promuoverle come benefiche per la mente

Bevande energizzanti: il no assoluto a promuoverle come benefiche per la mente

Bevande energizzanti: il no assoluto a promuoverle come benefiche per la mente

Il punto sugli «Energy Drink» in base all’analisi a cura della dottoressa Elga Baviera, biologa esperta in sicurezza alimentare e tutela della salute

 

Il Parlamento Europeo ha posto il veto alla proposta della Commissione di permettere la presenza, sulle bevande contenenti zucchero e le bibite energizzanti che contengono caffeina, di indicazioni nutrizionali che ne promuovano la capacità di aumentare l’attenzione o la concentrazione. 

 

I deputati spiegano che tali annunci potrebbero incoraggiare un’eccessiva assunzione di zucchero da parte degli adolescenti che sono i maggiori consumatori di tali bevande. Nella risoluzione, i deputati precisano che, in base al progetto di regolamento della Commissione stessa, le indicazioni secondo cui la caffeina contribuisce ad aumentare la lucidità mentale e aiuta a migliorare la concentrazione non devono essere utilizzate per gli alimenti destinati ai bambini e agli adolescenti. 

 

Cerchiamo di capire il perché di questa scelta con la biologa dello Studio ABR Elga Baviera, esperta di sicurezza alimentare e tutela della salute. 

 

Chi sono i principali consumatori di Energy drink?  

I giovani, soprattutto gli studenti. A questo proposito l’EFSA, in una relazione del marzo del 2013 sulle bevande energetiche, aveva fornito indicazioni sul loro consumo nella popolazione individuando le seguenti tipologie: 

•Adulti: circa il 30% degli adulti intervistati sono consumatori di bevande energetiche. In circa il 12 % di questi, il consumo è «elevato e cronico». In circa l’11 % dei consumatori, il consumo è «elevato e acuto» (almeno 1 litro in una sola volta). 

 

•Adolescenti: circa il 68% degli adolescenti intervistati sono consumatori di bevande energetiche. In circa il 12% di questi, il consumo è «elevato e cronico», nel 12 % il consumo è «elevato e acuto». 

 

•Bambini: circa il 18% dei bambini intervistati, con un’età compresa tra i 3 e i 10 anni, consumano energy drink. In circa il 16 % di questi, il consumo è «elevato e cronico» con una media di 0,95 litri alla settimana (quasi 4 litri in un mese). 

 

I più giovani, mediamente, quanto ne bevono?  

I principali utilizzatori degli energy drink sono gli adolescenti, compresi tra un’età che vai dai 10 ai 18 anni. Il 12% dei giovani che hanno affermato di consumare abitualmente bevande energetiche ne bevono mediamente 7 litri al mese. Ma ci sono anche casi di «sindrome da astinenza» nei soggetti che superano abbondantemente la media.  

 

Le motivazioni che portano ad un alto consumo sono semplici. I più giovani sono infatti molto attratti da una bevanda che promette di migliorare le proprie prestazioni fisiche, aiutare nella concentrazione e di sconfigge stanchezza e sonno. E anche dai packaging, sempre più accattivanti. Insomma subiscono molto il fascino di una bibita che spesso sembra essere la risposta concreta al proprio stile di vita. Ma ricordiamoci sempre che gli energy drink contengono sostanze come la caffeina, zuccheri e taurina che se assunte in quantità eccessive possono causare problemi alla salute.  

 

Quali i rischi per la salute legati all’assunzione di bevande energetiche?  

Oltre all’abbondante presenza di zucchero, le sostanze presenti in questi drink, come la caffeina, la taurina e vitamine (spesso in combinazione con altri ingredienti), possono alterare il ritmo cardiaco, la funzionalità renale, il sonno e causare anche stati di ansia e depressione.  

 

Sono inoltre diffusi casi di cefalea, problemi comportamentali, difficoltà a stare in piedi per i malesseri che provoca la posizione eretta (intolleranza ortostatica), episodi di perdita di coscienza transitoria, con e senza segni premonitori come nausea, vertigini, visione offuscata. Se si sospende però la somministrazione della bevanda, i sintomi regrediscono spontaneamente, fino ad annullarsi.

(...omissis...)

copia integrale del testo si può trovare al seguente link:

http://www.lastampa.it/2016/08/02/scienza/benessere/bevande-energizzanti-il-no-assoluto-a-promuoverle-come-benefiche-per-la-mente-RIK3FoIbIkkRCv39DjCXDM/pagina.html

(Articolo pubblicato dal CUFRAD sul sito www.alcolnews.it)